Ricordami che devo ammazzarti di Tommaso Galligani

imageUn uomo solitario, a bordo di una Panda scassata, percorre senza meta i boschi dell'Appennino tosco-emiliano in ricerca di un rifugio dalla fame e dalla follia esplose intorno a lui. La terra sembra essere giunta al capolinea per ragioni che nessuno riesce a spiegare: è di scena l'Apocalisse. Ma il fuggitivo non si arrende e continua a correre, cercando di sopravvivere e di incontrare un compagno di viaggio che lo aiuti a tirare avanti e... magari gli racconti una storia. Sì, perché in questo scenario catastrofico e grottesco, senza più valori, punti di riferimento o mezzi di comunicazione, forse l'unica forma di resistenza è proprio parlare, rievocare, narrare, tra le macerie, "il mondo di prima". E tra le righe delle storie "a catena" raccontate dal protagonista e dai personaggi nei quali egli si imbatte lungo la strada ubriaconi, spostati ed emarginati, ognuno con il suo carico di deliri - il lettore potrà scoprire, un colpo di scena dietro l'altro, quanto profondi e perversi possano essere divenuti gli abissi interiori dei pochi superstiti rimasti a guardare in faccia la fine.

(AGI) - Firenze, 16 nov. - Dopo l'arrivo dell'Apocalisse, il mondo potrebbe ripartire da capo, oppure non esisterebbe altra scelta che arrendersi all'implosione globale dell'umanità? Se lo chiedono i personaggi nati dalla penna di Tommaso Galligani, giornalista che vive a Firenze e lavora per l'agenzia Ansa, 'redivivi' nella sua opera prima, 'Ricordami che devo ammazzarti', edito da Galassia Arte.

Il romanzo sarà presentato mercoledì 20 novembre alla libreria Feltrinelli di Firenze.

Prezzo: € 16.00

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