Spostare l'orizzonte di Eugenio Finardi e Antonio G. D’errico

“LA NASCITA DI MIA FIGLIA ELETTRA HA FATTO RIEMERGERE QUEL LATO DELLA MIA PERSONALITà CHE IL SUCCESSO AVEVA SOFFOCATO. QUEL MIO SENTIRMI DIVERSO, NÉ ITALIANO NÉ AMERICANO, MAI COME GLI ALTRI, UN PO’ ALIENO.”

PASSIONI, RIFLESSIONI E RICORDI DEL RIBELLE DELLA MUSICA ITALIANA.

Indisciplinato, sognatore, istrionico, disordinato, romantico, idealista, altamente infiammabile. Sempre sopra le righe, a partire dall’infanzia e dai genitori — un nobile lombardo e una cantante lirica americana — bizzarro mix che l’ha dotato di un’educazione insolita, instillando in lui fin da piccolo un senso di diversità rispetto agli altri ma anche una visione artistica unica. Tutto questo (e molto di più) è Eugenio Finardi, la cui vita è stata segnata da grandi successi professionali ma anche da momenti tragici, come la nascita della figlia Elettra, affetta da sindrome di Down.
Eugenio racconta senza pudori il rapporto con lei, la sua disperazione e la difficoltà come padre di rispondere alle domande sulla sua diversità. “Ci sono canzoni” scrive “che esprimono in tutta la sua drammaticità la condizione di smarrimento in cui eravamo sprofondati.” Ma è proprio la musica che gli permette di affrontare anche questa battaglia.
Dagli esordi negli anni Settanta passando dalle grandi hit come Extraterrestre e Musica ribelle, fino alle odierne esibizioni alla Scala, Finardi ripercorre insieme a Antonio G. D’Errico la sua carriera musicale. E dimostra come si possa mantenere una propria rotta interiore anche nel turbolento mare del presente, obbedendo al comando del cantante e poeta russo Vysotsky: “Trova il punto estremo e sappilo varcare e vedi di spostare l’orizzonte”.

Figlio di un nobile bergamasco e di una cantante lirica americana ipovedente, Finardi ha avuto una vita straordinaria, segnata da grandi successi professionali ma anche da esperienze molto dure e tragedie personali. In questo libro ripercorre le tappe salienti della sua carriera: dai primi passi in ambito musicale all'impegno politico degli anni Settanta fino alle sperimentazioni del periodo più recente. Ma soprattutto Finardi si racconta senza pudori, a partire dal rapporto con i genitori, bizzarro mix che l'ha dotato di un'educazione insolita, instillando in lui fin da piccolo un senso di diversità rispetto agli altri ma anche una visione artistica, etica e politica unica. E non tralascia i momenti più drammatici della sua vita, come la nascita della figlia (affetta da sindrome di Down), il divorzio e altre dolorose esperienze personali.
Prezzo: 18,00 euro

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