'Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino' di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo

Una tragedia italiana. Il dolore e la paura di un uomo solo di fronte ad un sacrificio imminente. Un sacrificio al quale non puo' sfuggire.
In breve, gli ultimi 57 giorni del giudice siciliano Paolo Borsellino saltato in aria insieme ai suoi agenti di scorta il 19 luglio 1992, nella strage di via D'Amelio a Palermo. A raccontarli sono Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo nel libro 'Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino', pubblicato da Aliberti editore.
Nel libro, arricchito dalla prefazione del giudice Antonio Ingroia, vengono svelate la verita' sulla strategia stragista messa in atto dalla mafia in quella terribile estate di 18 anni fa.E le responsabilita' di una parte dello Stato colluso con Cosa Nostra. Ma, soprattutto, viene riportata l'anticipazione del documento multimediale contenuto nel fascicolo delle nuove indagini sulle stragi del '92 che la procura di Caltanissetta si appresta a depositare: la ricostruzione in 3D della strage di via D'Amelio.

Attraverso questa moderna tecnica gli investigatori intendono rappresentare in ogni dettaglio la scena dello scoppio dell'autobomba, anche per mostrare la precisa traiettoria tracciata dal blocco motore della 126 imbottita di tritolo: dal punto dell'esplosione, fino al luogo esatto in cui e' stato rinvenuto. http://www.adnkronos.com

«Io accetto, ho sempre accettato più che il rischio […] le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e vorrei dire anche di come lo faccio. Lo accetto perché ho scelto a un certo punto della mia vita di farlo e potrei dire che sapevo fin dall’inizio che dovevo correre questi pericoli».
Paolo Borsellino

Il dolore e la solitudine di un uomo fino all'estremo sacrificio. Dietro di lui l'accelerazione della strage di via D'Amelio per eliminare “l'ostacolo” a quel patto scellerato. Le terribili responsabilità di una parte dello Stato colluso con Cosa Nostra nelle stragi del '92 e del '93. Un'agghiacciante verità che lentamente, ma inesorabilmente, sta emergendo a distanza di tanti anni e che potrebbe riscrivere la storia del nostro Paese.
Nel testo viene riportata l'anticipazione del documento multimediale contenuto nel fascicolo delle nuove indagini sulle stragi del '92 che la procura di Caltanissetta si appresta a depositare: la ricostruzione in 3D della strage di via D'Amelio. Attraverso questa moderna tecnica gli investigatori intendono rappresentare in ogni dettaglio la scena dello scoppio dell'autobomba, anche per mostrare la precisa traiettoria tracciata dal blocco motore della 126 imbottita di tritolo: dal punto dell'esplosione, fino al luogo esatto in cui è stato rinvenuto.
Il racconto ripercorre con dovizia di particolari momenti importanti della vita di Paolo Borsellino, per poi approdare al mistero della scomparsa dell'agenda rossa del giudice e alle ultime indagini sulle stragi e sulla “trattativa”. Dalla segnalazione dell'esistenza della fotografia del carabiniere con in mano la valigetta del magistrato assassinato che ha portato ad una frenetica attività investigativa mirata a scoprire chi avesse rubato quell'agenda, fino alla pietra tombale posta dalla Cassazione su questo “buco nero” nella nostra fragile democrazia.
La “trattativa” intanto è diventato un vero e proprio “accordo” tra due poteri. L'ombra di un depistaggio istituzionale dietro la strage di via D'Amelio prende forma sempre di più attraverso il lavoro degli investigatori. Ma la forza dell'integrità morale del giudice Borsellino torna a rivivere nell'impegno di chi pretende la verità su quelle stragi di Stato. Le testimonianze di alcuni protagonisti di quei giorni restituiscono ora e sempre l'immortalità di Paolo Borsellino.
Con un'intervista esclusiva a Manfredi Borsellino.

Prezzo: € 16,50

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