L'oro di Saddam di Paolo Carlo Borgonovo

Recensione http://www.ilsole24ore.com/
È un libro fresco, di un esordiente. Ha ritmo, si legge bene, anche se qualche sforbiciata non nuocerebbe. È tutto fatti, avvenimenti, dialoghi, botte e risposte, ed è ricco di suspense. "L'oro di Saddam" è un romanzo d'avventura, scritto con talento, inventiva e fantasia, e ricco di personaggi attraenti: giovani, curiosi, dinamici. È la storia di una caccia, quella appunto all'oro del dittatore iracheno appena catturato dagli americani, che coinvolge i protagonisti più disparati: un ragazzo africano, guerriglieri, guardie repubblicane, bracconieri, tre giovani svizzeri curiosi, un reporter svedese, tanta gente che si incrocia, si incontra e si scontra alla ricerca dell'oro perduto, nascosto in una miniera di manganese in Uganda. Fino al colpo di scena in chiusura, con i 10mila lingotti che finiscono nelle mani giuste. Il tutto ambientato nella giungla, tra elefanti, leoni, gorilla, pipistrelli giganti, pigmei e città fantasma.

Il libro è da leggere, non da raccontare. Le sintesi non servono. Le pagine, molto cinematografiche, vanno godute di persona. Il debutto di Paolo Carlo Borgonovo è positivo. E merita un nuovo episodio, che si prevede sarà una conferma. Il suo "tris d'assi", i giovani ginevrini Oliver, Greta ed Erik, funziona, simpatico, brillante, e scatena il tifo dei lettori. Forse una maggiore attenzione alla psicologia dei personaggi gioverebbe alla profondità di un futuro testo. Ma senza appesantirne la struttura perché, se 500 pagine corrono via sciolte, significa che l'autore ha una naturale e promettente agilità di scrittura. Da coltivare.

Paolo Carlo Borgonovo
«L'oro di Saddam»
Editrice Nuovi Autori
€ 17,00

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