Festa del libro all'Auditorium di Roma

Si chiamerà “Libri come” e sarà una rassegna dedicata a quello che c’è dietro il libro.

Sarà cioè incentrata non sul cosa, i contenuti dei libri, bensì sul come: come si scrivono, come si pubblicano, come si vendono e anche come si leggono i libri. La rassegna si terrà fra il 25 e il 28 marzo e nasce già con l’intenzione di farne un appuntamento fisso a ogni primavera. Nel programma della prima edizione ci sono 140 eventi con 350 autori e la presenza di circa 60 case editrici.

Gli scrittori. Il logo ufficiale parla di una “Festa del libro e della lettura”, ma al centro di “Libri come” ci saranno inevitabilmente gli scrittori. E che scrittori. Nel giro di quattro giorni il pubblico romano potrà incontrare grandi autori internazionali come Abraham Yehoshua, Irvine Welsh, Cathleen Schine, Muriel Barbery, Cees Nooteboom, un premio Nobel come Dario Fo, la nuova star della filosofia Slavoj Žižek, scrittori di bestseller come Camilleri e Carofiglio, austeri intellettuali come Boris Pahor, fenomeni paraletterari come Fabio Volo, artisti che si muovono fra più discipline come Chico Buarque e Margaret Mazzantini. Quasi tutti gli appuntamenti saranno dedicati a un come: “Come scrivo i miei libri”, “Come si scrive un giallo”. L’israeliano Aharon Appelfeldi spiegherà “Come si può scrivere dopo la Shoah”, Antonio Tabucchi “Come si scrive un racconto”.


Oltre ai romanzi. Per distinguersi dalle altre iniziative, quella dell’Auditorium vuole essere una festa non solo della letteratura ma anche della lettura. In concreto significa che negli incontri non si parlerà soltanto dei romanzi e dei loro autori. Ci saranno appuntamenti dedicati «agli specialismi», come li definisce il presidente di Musica per Roma Gianni Borgna. Tavole rotonde su temi del tipo: “Come si scrive una poesia”, “Come si scrive un libro d’inchiesta”, “Come tradurre i libri”, addirittura “Come si scrive un libro di cucina” e “Come si scrive un libro di catechismo”. Si parlerà anche di cinema, con Niccolò Ammaniti che racconta “le più terrificanti scene del cinema” o il regista Stephen Frears che riflette sul lavoro di sceneggiatura. È prevista una tavola rotonda sulla scrittura del blog, presente fra gli altri Diego Bianchi in arte Zoro.

L’anteprima. Una sorta di anticipo della festa è in calendario per il 3 marzo. Jonathan Safran Foer, il trentatreenne americano autore di Ogni cosa è illuminata, presenterà il suo nuovo saggio contro gli allevamenti industriali e il consumo di carne. Titolo dell’incontro: “Come si diventa uno scrittore (vegetariano)”.

Scrittori di Roma. Il 25 marzo, giornata inaugurale vera e propria della manifestazione, si terrà un dibattito su Alberto Moravia, nel ventennale della morte. «Lo ritenevamo un omaggio doveroso» ha detto Borgna, annunciando l’intenzione di dedicare anche per le edizioni future un appuntamento a uno scrittore romano o comunque legato alla città.

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