Il cerchio di fuoco. Leggende, folklore e magia dei celti di Devon Scott

Intorno ai Celti esiste da molti anni un interesse diffuso. Il loro mondo affascina per il senso di mistero che trasmette, una peculiare miscela di ancestrale e di arcano.
Divinita' imperscrutabili, sciamani, druidi, sacerdotesse, fate, elfi, gnomi, draghi, ma anche re, principesse, soldati, poeti realmente esistiti: ecco i protagonisti di un universo che assume spesso i tratti e i colori della fiaba. A spiegare il richiamo esercitato da questa antica civilta' c'e' anche la potente suggestione che sprigiona nei confronti dei tanti che sentono l'esigenza di un ritorno a una vita piu' semplice, meno caotica, piu' appartata e vicina ai ritmi della Natura. Di fronte al materialismo e all'individualismo contemporanei, la cultura celtica appare un'alternativa seducente per chiunque sia in cerca di un modello di vita improntato alla dimensione dell'essere piu' che dell'avere, della condivisione piu' che della competizione.


Muovendosi tra leggenda e storia, Devon Scott in 'Il cerchio di fuoco. Leggende, folklore e magia dei Celti' (Edizioni L'Eta' dell'Acquario), in uscita il 19 novembre, getta uno sguardo insolito ma rigorosamente documentato su uno dei popoli che maggiormente hanno contribuito alla nascita e al progresso dell'Europa. Dalla mitologia alla religione, dalle rune ai megaliti, dall'astrologia ai riti iniziatici e magici, dalla simbologia vegetale e animale a quella sacra, dalla letteratura alla concezione della famiglia, ogni aspetto della civilta' dei Celti e' riproposto e fatto rivivere al lettore, che difficilmente potra' sottrarsi alla malia, sottile e persistente, che proviene da quel tempo incantato.

''Ormai -scrive Devon Scott, studiosa di folklore e tradizioni magico-iniziatiche dell'Europa Occidentale e dell'area mediterranea- non sono soltanto i popoli 'storicamente' di origini celtiche a cercare in loro le proprie radici. I Celti, con il loro rapporto diretto e armonico con la natura, il culto delle acque, gli alberi, le pietre, incarnano il senso magico dell'esistenza che noi abbiamo perduto e che speriamo di ritrovare con la conoscenza dei riti e dei costumi ancestrali di questo affascinante popolo''.
 
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Commenti

Anonimo ha detto…
E' un libro di cui mi sono innamorata a "prima lettura". L'ho sfogliato avvertendo già la magia racchiusa in questo splendido saggio sui Celti. Devo ammettere che pensavo fosse un po' più "giocoso" e leggerino, invece l'ho trovato incredibilmente esauriente e completo. Nel mio cerchio di lettura (un gruppo di amici con cui organizziamo dei caffè letterari tematici) abbiamo deciso che acquisteremo altri libri di Devon Scott. Giordy

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