LA FINE DEL TEMPO - Adrian Gilbert

LA FINE DEL TEMPO

Nuove rivelazioni sulle profezie dei Maya

Adrian Gilbert
Traduzione di Elisabetta Craveri
Pagg. 360
€ 19.60
Saggistica
Collana: Profezie
In libreria dal: 11 Giugno 2009

Secondo gli antichi maya, l’attuale «Era del Giaguaro», iniziata il 13 agosto dell’anno 3114 a.C., giungerà a compimento il 21 dicembre del 2012. Da oltre cento anni, quando cioè fu scoperto il sistema di calcolo del tempo dei maya, questa data stuzzica la curiosità degli studiosi. Tanto più essi ne sono affascinati quanto più a questa data sono attribuite ulteriori caratteristiche: per esempio il 22 dicembre 2012, giorno successivo al solstizio d’inverno, il sole sarà allineato con uno stargate al centro della nostra galassia, evento che si ripete solo ogni 25.800 anni. Nelle Profezie dei maya il fulcro delle teorie di Gilbert era la possibile conoscenza dei cicli delle macchie solari da parte dei maya, ma allora furono maggiori le domande suscitate delle risposte ai misteri indagati. Oggi, a distanza di oltre dieci anni, molte cose sono cambiate e molti progressi sono stati fatti. Il lancio del satellite solare SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) ha permesso una migliore comprensione dei cicli e delle attività solari; lo studio della civiltà maya si è arricchito e ha fatto progressi. Alla luce di queste nuove informazioni l’antica profezia può essere, oggi, svelata. Gilbert può finalmente rispondere a domande come «Che cosa potrebbe significare per noi la data del 21 dicembre 2012?» «Come è possibile che i maya, una popolazione primitiva, conoscesse con precisione la disposizione del cielo il 21 dicembre 2012?» e soprattutto «Dobbiamo prendere sul serio la minaccia di un’epoca di apocalittici cataclismi?»

UN BRANO
"Nel 1995 scrissi con Maurice Cotterell Le profezie dei maya che si rivelò un grande successo e da allora è stato tradotto in più di una dozzina di lingue. Il fulcro del libro era rappresentato da una teoria, proposta per la prima volta da Maurice, che sosteneva che il complesso “Lungo Computo” del calendario maya fosse basato su una conoscenza dei cicli delle macchie solari. Come i Maya, però, fossero giunti a tale conoscenza era un mistero allora come lo è adesso. Cercando una risposta a tale domanda, mi misi a esaminare le possibili testimonianze che riguardavano i contatti tra il Vecchio e il Nuovo Mondo in epoca classica. Presi anche in considerazione l’eventualità che i Maya potessero aver ereditato il loro sapere dalla perduta civiltà di Atlantide. In definitiva, il libro suscitò più domande che risposte."

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