'Parentopoli' - Nino Luca

In principio fu la "forma mentis".
Ovvero un carattere ereditario che consente ai figli dei professori universitari d'essere più bravi di altri giovani. Con l'ovvia conseguenza che se c'è in ballo un posto di ricercatore alla facoltà di Economia di Messina, la cattedra vada a Ludovico Nicotina, casualmente figlio del professor Giuseppe Nicotina, ordinario di diritto processuale civile presso la stessa facoltà. Candidati? Uno solo, Ludovico, essendosi ritirati gli altri due concorrenti.
Questione di forma mentis. Non è una boutade, ma quanto l'insigne professor Nicotina ha replicato, invero stizzito assai, al collega Nino Luca che gli chiedeva se mai si fosse per caso interessato al concorso del figlio: "Non è neanche la mia disciplina. Ma i figli dei docenti sono più bravi perché hanno tutta una forma mentis che si crea nell'ambito familiare tipico di noi professori".
La singolare rielaborazione dei principi dell'evoluzionismo baronale e della genetica del malcostume è contenuta in una storia pubblicata su Corriere.it. Il grottesco racconto ha scatenato sul web una catena di reazioni dei lettori, letteralmente furibondi, del sito del quotidiano di via Solferino. Dal vaso di Pandora degli atenei italiani sono così usciti mille e mille episodi, tutti ugualmente squallidi e senza nemmeno il guizzo d'ingegno della forma mentis partorito dall'esimio professor Nicotina.
Di qui è nata l'idea di dare organicità alle denunce, di non lasciare tutto nel mare dei "si dice". In una delle e-mail un lettore ha sfidato Nino Luca a rompere la catena di omertà e a mettere nero su bianco non solo il peccato, ma anche il peccatore.
Detto e fatto. La sfida è stata raccolta e ha prodotto "Parentopoli. Quando l'università è un affare di famiglia". Una puntigliosa ricostruzione dal Piemonte alla Sicilia (dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno, direbbe l'illustre Nicotina), una lunga peregrinazione nelle università italiane che offre uno squarcio di desolazione. Ciò che stupisce e rafforza la denuncia è che in molti casi non siamo di fronte al malaffare secondo i canoni classici, ma alla "normalità".
Il Paese "normale" che emerge dalle aule di decine e decine di atenei è fatto di dermatologi che vincono concorsi per fare il dentista; di posti già assegnati ancor prima di cominciare; di vincitori di cattedra di medicina del lavoro che confessano al telefono di non saper fare il medico del lavoro. Eccezioni? C'è da dubitare. Ma ciò che sgomenta è che la maggioranza dei protagonisti, anche professori di valore, non capisce che cosa ci sia di male a favorire o raccomandare il proprio figlio, l'amico, la moglie, l'amante. E' la normalità che sta distruggendo non solo l'università, ma la società italiana, incapace di produrre una vera classe dirigente per indiscussi meriti acquisiti sul campo.
Nino Luca ha ricostruito l'avvilente puzzle giorno dopo giorno accumulando fatti, bussando alle porte di ogni interessato per chiedere conferme o smentite di tante, chiamiamole così, stranezze.
Nascono dall'intenso lavoro di ricerca giornalistica i diagrammi delle dinasty universitarie, intere facoltà egemonizzate dagli stessi cognomi che diventano direttori di facoltà e dipartimenti. Legami e incroci di parentela che fanno passare per banale anche una saga di lungo corso come Beautiful. Baronie che durano da 25-30 anni con cattedre che si passano per mano di padre in figlio.
In appendice si trova anche un vademecum che illustra le modalità di manipolazione dei concorsi. Storie purtroppo non incredibili che Nino Luca racconta con linguaggio leggero e con l'ironia che è propria di un figlio della Sicilia che ha girato in lungo e in largo le austere stanze della cosiddetta cultura di questo Paese del Bengodi.
Ma che sia un affare serio, terribilmente serio, lo si capisce dalle migliaia di denunce che hanno dato il via all'inchiesta. Le vittime non hanno nessuna voglia di scherzare. Sono stanchi di sentirsi dire che hanno troppi titoli o sa, sono cose che succedono. L'esercito dei milioni che non sono figli di…urla la propria rabbia. Quando mai sorgerà in Italia l'alba del giorno in cui la forma mentis del merito avrà il sopravvento? Aspettate, gente, aspettate. Con fiducia s'intende.

Nino Luca
Parentopoli
Quando l'università
è affare di famiglia
Pagg. 315, 18 euro
Gli specchi
Editore Marsilio

http://www.ilsole24ore.com/

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