La biblioteca dei morti di Glenn Cooper

Questo romanzo comincia il 6 luglio 777 in un’abbazia sull’isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e comincia a scrivere un’interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante.
Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni.
Una decisione atroce ma necessaria.
Questo romanzo comincia il 28 marzo 1949, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero.
Un segreto lontano e vicinissimo.
Questo romanzo comincia il 22 maggio 2009, a New York, quando il giovane avvocato David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile.
Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo.

“«Octavus!» esclamò Josephus. «Vieni dentro! Non devi stare nella neve senza scarpe!» Il bambino reggeva un bastone e, come di consueto, disegnava.
Il monaco lo raggiunse e fece l’atto di tirarlo in piedi quando si fermò di colpo, senza fiato dallo stupore. Impossibile! Josephus si riparò gli occhi dall’intenso riverbero ed ebbe conferma del suo iniziale timore. Tornò a grandi passi verso lo scriptorium e di lì a pochi istanti riapparve con Paolinus.
Octavus continuava a tracciare segni col bastone nella neve.
«Non è possibile», sibilò Paolinus.
«Invece sì», ribatté Josephus.
C’erano delle lettere nella neve, inconfondibili.

S I G B E R T U S D I T I S

«Sigbertus di Tis?» «Non ha finito», disse Josephus, concitato. «Guarda: Sigbertus di Tisbury.» «Com’è possibile che sappia scrivere?» domandò Paolinus.
«Non lo so», rispose Josephus. «Nessuno del suo villaggio sa leggere o scrivere. In verità, tutti noi abbiamo pensato che fosse tardo di mente.» Il bambino continuava a tracciare segni col bastone.

18 12 782

Natus Paolinus si fece il segno della croce. «Mio Dio! Scrive anche i numeri! Il diciottesimo giorno del dodicesimo mese del 782.
Cioè oggi!» «Natus», mormorò Josephus. «Nato.»” da La Biblioteca dei Morti










La biblioteca dei morti




Glenn Cooper





"Il romanzo d’esordio più atteso del 2009." Bookseller



Vi consiglio questo libro



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