Showing up Gates - libro di memorie scritto dal padre del fondatore di Microsoft

Un ragazzino molto intelligente e altrettanto polemico che spesso faceva uscire dai gangheri i genitori.
Ce ne sono milioni, in giro per il mondo. Ma non tutti diventano Bill Gates. Eppure, a leggere il libro di memorie del papà dell'uomo più ricco del mondo, sembra di sentire la descrizione di un adolescente come tanti. Arrogante, pure un po' maleducato. Insomma, un carattere forte, del quale darà prova negli anni a seguire. E che gli consentirà di diventare il re del software che tutti conosciamo.

L'evoluzione del ragazzino occhialuto la racconta Bill Gates senior in Showing up Gates, che uscirà negli Stati Uniti la prossima settimana. Aneddoti e ricordi dall'album di famiglia che per la prima volta il "nonno di Microsoft" disvela al grande pubblico.

In attesa di sfogliare le pagine del libro, è sul Wall Street Journal che si possono leggere alcune anticipazioni. Al quotidiano, l'anziano padre di Bill ha affidato alcuni aneddoti. Come quello del bicchier d'acqua. Era il 1966, il fondatore di Microsoft aveva 12 anni. All'improvviso, da modello di ubbidienza, era diventato un ragazzino arrogante e maleducato, sempre pronto al battibecco con i genitori, in particolare con la madre Mary. All'ennesimo litigio a tavola, Bill senior perse le staffe e gli tirò un bicchiere d'acqua in faccia. "Grazie per la doccia", rispose sarcastico il 12enne.

Papà Gates, cresciuto negli anni della Grande Depressione, fu l'ancora di moderazione che tenne insieme una famiglia sbilanciata da un ragazzino che, quasi da un giorno all'altro, aveva sviluppato l'intelligenza di un adulto. "Discuteva polemicamente di tutto, dalla politica internazionale, agli affari, al senso della vita", ha raccontato il padre. Che tuttavia, racconta, fu felice della stupefacente crescita intellettuale del figlio. "Non così sua madre. Le dava fastidio. Sembrava che Bill sfuggisse al suo controllo".


Dopo l'incidente del bicchiere d'acqua, Bill e Mary portarono il giovane Gates da uno psicologo. Al quale il ragazzino disse: "Sono in guerra con i miei genitori su chi comanda". Il medico fu subito dalla sua parte, e avvertì i genitori: meglio allentare il guinzaglio, perché quel ragazzino avrebbe vinto, comunque, la sua piccola guerra di indipendenza.

Partì da qui la traiettoria che portò Gates alla scoperta della sua vocazione professionale: il mondo dell'informatica. Grazie alla libertà ottenuta, da quel momento in avanti, dai genitori, Bill cominciò a passare notti intere alla University of Washington dove poteva avere libero accesso ai computer. Il genitori lo appoggiarono anche nella decisione più difficile da digerire: lasciare Harvard prima di finire gli studi per trasferirsi ad Albuquerque, in New Mexico, e fondare la Microsoft. "Le nostre aspettative erano quelle di tutti i genitori, volevamo che si laureasse", racconta il padre.

Oggi il padre di Gates ha 83 anni ed è co-presidente della fondazione filantropica creata dal figlio e dalla nuora Melinda. La relazione tra i due Bill è entrata in una nuova fase quando, sette mesi fa, il re del software ha cominciato a lavorare a tempo pieno alla Gates Foundation.
Da allora padre e figlio lavorano direttamente insieme, per la prima volta nella vita.

http://www.repubblica.it/

Commenti

Post popolari in questo blog

'IL CANTICO DELLE CREATURE' ILLUSTRATO PER BAMBINI

"La storia generale dei pirati", del Capitano Charles Johnson

'Schifoso traditore. Come riconoscere le tracce dell'infedeltà' di Alberto Caputo, Alessandro Calderoni, Silvia Jun, Paolo Baron