Eureka! 100 inventori + 100 invenzioni che ci hanno cambiato la vita di Antonio Cianci

Una spiaggia assolata e una bambina che gioca felice con la sabbia. Ad un certo punto la bambina si rivolge al papà e domanda: “Chi ha inventato la zip?”.
Il padre è perplesso perché, nonostante la domanda non sia insidiosa come la classica: “come nascono i bambini?”, non sa rispondere. La situazione peggiora quando prende coscienza del fatto che non si è mai posto quella domanda. Quell'uomo si chiama Antonio Cianci è un ingegnere esperto di processi innovativi e l'autore di Eureka! 100 inventori + 100 invenzioni che ci hanno cambiato la vita (De Agostini editore, 2009). Un testo leggero ma al tempo stesso molto curioso che spazia dall'invenzione del croissant a quella più recente del BlackBerry. Abbiamo parlato con Antonio Cianci di invenzioni e inventori.

Dopo la domanda sulla Zip come ha impostato la sua ricerca?
"Sono partito dalla cucina ed esattamente dal Minipimer. Una invenzione che modifica un strumento esistente per una esigenza pratica che in questo caso è quella di sporcare di meno. Gabriel Lluelles ebbe l’idea osservando la moglie Pepita mentre preparava la maionese. Dal rapporto moglie-marito sono nate altre invenzioni come il cottonfioc e il cerotto".

Quindi l’esigenza porta all’invenzione?
"Sì. Prendiamo ad esempio il Container. Nel 1938 un camionista attendeva che scaricassero la sua merce. L'operazione di scarico avveniva cassa per cass, così per ingannare il tempo si diresse verso un distributore di sigarette. Mentre fumava pensò che come esisteva un pacchetto che conteneva le sigarette poteva nascere un pacchettone che contenesse le casse delle merci. Quel camionista, che si chiamava Malcolm McLean, nel 1956 brevettò i Container rivoluzionando il trasporto delle merci. Altro esempio è quello di Chester Floyd Carlson, un impiegato dell’ufficio brevetti che ha inventato il fotocopiatore".

Qual è secondo lei l’invenzione più utilizzata?
"Il rasoio da barba usa e getta inventato da Gilette e i prodotti di cosmetica industriale creati da Max Factor. Tornando alla cucina direi due invenzioni atipiche: il caffè e il croissant. Pochi sanno che sono nati insieme in occasione della battaglia di Vienna del 1683 contro i turchi".

Quale invece la più utile?
"Sicuramente il surgelato inventato negli anni Venti da Clarence Birdseye. Questa invenzione ha rivoluzionato l’alimentazione delle classi sociali meno abbienti. Un impatto sociale notevole".

Qual è l’invenzione che ha cambiato la vita di Antonio Cianci?
"Per chi è cresciuto come me con il telefono nero attaccato al muro il web è sicuramente una invenzione importante ma per non cadere nel banale direi: il Lego. Sono diventato ingegnere forse per merito di quel gioco di costruzioni componibile. Il Lego ancora oggi non è stato superato tra i giochi per bambini".

Spostiamoci sugli inventori...
"Dietro ogni invenzione c’è sempre la storia dell’uomo che l’ha creata. A volte il nome dell’uomo sopravvive grazie alla sua invenzione altre volte scompare totalmente. Ci sono tre categorie di inventori. C’è l’inventore che è anche imprenditore come King Camp Gilette. Credeva nella sua invenzione del rasoio usa e getta e ha costruito un impero economico. C’è poi chi possiede l’intuito, ma non ha capacità imprenditoriali come James Ritty. Era un barista dell’Ohio ossessionato dagli ammanchi di cassa e inventò il registratore di cassa nel 1879. Vendette il brevetto a un suo cliente, John Patterson, che fondò la National Cash Register ancora oggi una delle aziende leader del settore. Infine c’è l’inventore che rende pubblico il suo progetto senza volere denaro in cambio. E’ il caso di Tim Berners Lee, il papà del World Wide Web. Il Cern (Consiglio europeo per la Ricerca Nucleare) non volle scommettere sulla pagina web creata dal suo dipendente e lui lo regalò a chiunque volesse utilizzarlo. Il più piccolo inventore di un software ha guadagnato dei soldi, il papà del WWW non ha ottenuto un solo euro".

E’ stato proprio sfortunato…
“Ad altri è andata anche peggio. Kane Kramer nel 1979 ha ideato e brevettato l’iPod ma non c’era la tecnologia per realizzarlo. Alla scadenza del brevetto è scesa in campo la Apple che l’ha messo in commercio senza dare un soldo al suo inventore".

Un caso opposto?
"Sicuramente quello di Charles Goodyear l’inventore della celebre gomma. Era uomo eccentrico e morì con oltre 200mila dollari di debiti, ma il suo nome vive ancora oggi grazie a Frank Seiberling. Questo imprenditore mise in commercio le gomme, pagò i debiti alla moglie di Goodyear e intitolò la sua fabbrica proprio al defunto Charles".

Quali invenzioni ha dovuto scartare per motivi di spazio?
“Mi sono concentrato sugli inventori delle cose, ora sto lavorando su quelli dei processi come i programmi radiofonici o la televendita. Saranno il tema di un altro libro che uscirà nel 2010”.

Prezzo di copertina € 11,00
Editore De Agostini

http://spettacoli.tiscali.it/

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