La bambina che salvava i Libri di Markus Zusak

Normalmente non mi fido delle classifiche, ma questa volta il commento del New York Times è veramente azzeccato: "Il tipo di libro che ti cambia la vita".
Sì, perche questo stupefacente romanzo ha la magia delle favole, la crudeltà della Storia, la tenerezza dell'amore.

E' il 1939, e siamo nella Germania nazista: il periodo è buio e violento, e Morte ha un bel po' da fare.
E proprio Morte ci racconta la storia della Bambina che Salvava i Libri, la piccola Liesel, che per ben tre volte le si trova davanti ma non si fa portar via.

Il primo incontro fra Morte e Liesel avviene alla morte del fratellino della ragazza, e coincide con il primo "furto" di libri: al cimitero, Liesel vede un piccolo oggetto per terra, Il manuale del Necroforo, lo raccoglie e decide che il suo amore sarà tutto per questi "mondi di carta e sogni", che il regime nazista ama distruggere in enormi roghiin nome dell'ordine e della censura.

Liesel entrerà in negozi e case, in biblioteche e uffici, ovunque ci sia un libro da salvare: perchè se "ai tedeschi piace bruciare le cose, siano libri, sinagoghe o case", a Liesel piace salvare le parole, che hanno il potere di farci viaggiare, sognare, essere liberi.

L'arrivo di un ebreo nella sua cantina, gelosamente protetto dal padre putativo di Liesel, confermerà alla ragazza quanto il potere della mente possa essere superiore alle miserie del corpo.

E Morte, che sa che può vincere la carne ma non lo spirito, apprezza il lavoro di Liesel e ce lo racconta, anche con una punta di invidia...

Avvincente ed emozionante come pochi!

Amanda Colombo

http://www.legnanonews.com/page.php?5


Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un'intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il "Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.

La bambina che salvava i libri
Markus Zusak
Prezzo di copertina: € 18,00
Formato: Brossura
Pagine: 563
Lingua: Italiano
Editore: Frassinelli
Anno di pubblicazione 2007

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