DA ZERO A ZERO, LE MILLE ANIME DI RENATO

Dal Piper a Sanremo, dai lustrini al progetto Fonopoli, da Mi vendo a I migliori anni della nostra vita:
le mille anime di Renato Zero sono racchiuse nella monografia artistica 'Da Zero a Zero' a cura di Tommaso Labranca (Arcana, pp. 204, euro 16,50).
Un libro che esce a pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo disco d'inediti dell'artista romano, Presente, disponibile dal 20 marzo e già anticipato dal singolo Ancora qui. Per questo nuovo lavoro Renato Zero, al pari di altre star internazionali, si è sganciato dalle major - pubblicando per Tattica Srl - confermando così la sua vena pionieristica e non convenzionale. Questa monografia non ha prefazione e si apre, manco a dirlo con il 'Capitolo 0', in cui si scopre che l'artista è un'appassionato di playstation. Successivamente, invece, si legge la spiegazione che il signor Renato Fiacchini (questo il suo vero nome) fornì qualche tempo fa sulla sua scelta di usare il nome d'arte: "Zero: si scrive più facilmente e si pronuncia meglio. Tanto vuol dire la stessa cosa: l'infinito, l'eterno, l'essere e il nulla...Nessun sistema scientifico, matematico, filosofico esisterebbe senza questa non-entità". Nei diversi capitoli, Tommaso Labranca (scrittore e "da giovane sorcino") studia il mutamento degli abiti, del linguaggio, della musica di Zero e cerca di capire come siano avvenute le mutazioni da ragazzo di borgata a icona trasgressiva, ad autore di una canzone dedicata a papa Giovanni Paolo II, La vita è un dono. Labranca segue Zero nel suo passaggio dai teatrini semivuoti al Festival di Spoleto, passando per Sanremo, a una serie interminabile di dischi e concerti di successo.
Ma soprattutto cerca di capire come mai Zero piaccia tanto alla sua vicina di casa, "una quieta vecchietta che lo ascolta al massimo del volume già dalle sette della domenica mattina".

http://www.ansa.it/

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