Moony Witcher


Fantastica Moony, italianissima scrittrice per ragazzi.
Le sue storie sono un mix equilibrato fra fantasia, fantasy, avventura e tanta intelligenza, condite da un sapiente uso della scrittura, che coinvolge, affascina e conquista.

I nostri giovani lettori l'hanno conosciuta, e amata, con la saga iniziata con "La Bambina della Sesta Luna" (seguono "Nina e il mistero dell'Ottava Nota", "Nina e la maledizione del Serpente Piumato", "Nina e l'occhio segreto di Atlantide", "La mia alchimia della luce - manuale scritto da Nina"). A seguire un nuovo eroe, che è poco eroe, ed ecco quindi la serie dei romanzi di Geno ("Geno e il sigillo nero di Madame Crikken", "Geno e la Runa Bianca del Girifalco d'Oro", "Geno e lo specchio rosso della verità"). E poi un nuovo personaggio, per lettori anche più piccoli: "La magica avventura di Gatto Fantasio" e "Gatto Fantasio e il libro dei quattro artigli d'oro" . Moony Witcher, alias Roberta Rizzo, si divide tra la professione da giornalista (Moony ha seguito il delitto di Cogne, la scomparsa di Denise Pipitone, la scomparsa dei fratellini di Gravina e l'omicidio di Tommaso Onofri) e l'essere scrittrice. Lavora molto con le scuole, incontra i suoi lettori, organizza corsi di scrittura creativa, ed è attivissima e molto attenta alle sue pagine Internet. La troviamo su Sesta Luna, e su Facebook.
Non c'è sua pagina che non conquisti, non c'è sua storia che non affascini, e invece di fare la recensione del mese abbiamo scelto di intervistarla, così da farci svelare un po' della sua magia.


Dalla cronaca nera alle saghe fantastiche, ci racconta il suo percorso?

L'immaginazione e la creatività non sono i binari richiesti dalla cronaca, e la mia mente non poteva contenere i vagheggi che spesso s'impossessavano dei miei pensieri. Il percorso della scrittura di romanzi è avvenuto grazie all'amore per mio marito e per la passione che da sempre nutro per la filosofia. La cronaca la vivo tutti i giorni guardando in faccia la realtà. Il resto del tempo lo dedico a curare e accudire la fantasia che mi riempie l'anima.

Il percorso è quindi tortuoso ma anche molto entusiasmante.

Mi sento pienamente realizzata sia come giornalista sia come scrittrice.
Perché la scelta di uno pseudonimo?
Non ho scelto io lo pseudonimo Moony Witcher ma l'editore Giunti. E io l'ho accettato con convinzione perché in tal modo distinguo perfettamente le mie "due vite", quella di Roberta Rizzo, giornalista, e di Moony Witcher, creatrice di mondi fantasy.
Quando nascono le sue storie?
Tutte le storie che poi scrivo nascono osservando il mondo reale: le piccole cose, l'arte, la musica, il cibo, i paesaggi. Anche da un semplice filo d'erba può nascere una storia magnifica, basta saper immaginare e pensare perché è nato proprio in quel luogo, chi lo calpesta, chi lo strappa, chi lo ignora. Gli ingredienti di un romanzo sono dentro il nostro cuore e la realtà è il palcoscenico dove poter realizzare un sogno.
In che ora della giornata scrive?
Scrivo soprattutto di notte. Lavorando tutto il giorno in redazione è l'unico momento che posso dedicare alla scrittura di romanzi.
In quale parte della casa? Scrive al computer?
Scrivo rigorosamente in camera da letto, In un angolo tutto mio dove ho una grande scrivania colma di libri, fogli, disegni, foto. Di solito quando ho un'idea per un nuovo libro annoto tutto su un quadernetto. poi comincio a realizzare le schede dei personaggi, degli oggetti, dei luoghi. Spesso faccio disegni e schizzi. Poi, ma solo alla fine, passo alla stesura del testo e allora mi avvicino alla tastiera e il computer diventa il mio compagno di viaggio.
Ha dei rituali, nella scrittura?
Assolutamente sì. Quando inizio a scrivere il testo devo avere vicino alcuni oggetti e portafortuna e naturalmente almeno due dei miei numerosi gatti accoccolati sopra i libri.
Dei suoi: personaggio e il libro preferito
Non posso avere un personaggio o un libro che preferisco. Sono tutte creature che ho partorito con felicità. E' come chiedere ad una mamma che figlio preferisce. Ma se proprio devo rispondere dico che sono estremamente legata al primo libro di Nina, la bambina della Sesta Luna. E' un libro che considero davvero magico perché ha cambiato la mia vita.
A cosa sta lavorando adesso?
Sto iniziando un nuovo romanzo. Ma è tutto molto segreto e non voglio svelare nulla. L'unica cosa che posso dire è che sarà una storia "straordinaria".
Il suo sogno da bambina
Il mio sogno era quello di poter volare. Desideravo fare l'astronauta.
Un libro che suggerisce ai lettori
Ai ragazzi che vogliono provare un romanzo non fantasy ma meraviglioso per l'incanto che riesce a creare è certamente quello di Paolo Giordano: "La solitudine dei numeri primi". Per chi invece vuole rimanere nell'aurea della magia allora la scelta cade sui libri di Licia Troisi, tutti!
Un consiglio ai suoi fans per diventare scrittori e uno per diventare giornalisti.
In effetti molti fans vogliono diventare scrittori o giornalisti, Forse opinione comune è che tali professioni diano soddisfazioni e soldi. Non è così. Ritengo che per intraprendere la strada della scrittura ci voglia soprattutto molto amore per la lettura. E naturalmente, talento...quello non si può imparare. Per chi invece ama il mestiere di giornalista direi che la regola primaria è quella di imparare ad osservare davvero la realtà e provare a descriverla senza commenti. Lo studio e l'umiltà sono al primo posto. Non tutti i giornalisti appaiono in tv. La maggioranza occupa sedie e scrivanie di numerose redazioni e lavora senza apparire. L'importante è scrivere non apparire e diventare famosi. Il successo è fare bene il proprio lavoro, e basta.
Geno nell'ultimo libro fa i conti con la verità, lei vorrebbe trovarsi davanti ad uno specchio simile?
Credo di essermi specchiata davanti allo specchio della verità all'età di 10 anni. E' stato traumatico ma sono viva...sono qui. Sono quella che sono e non vorrei essere diversa.
Ultimo volume di una saga, non sente poi la nostalgia dei suoi personaggi?
Sì, sento tristezza e dolore. Ma, come ho detto prima, i libri sono per me come figli...e ad un certo punto bisogna lasciarli andare per la loro strada. Ora i miei personaggi sono dei lettori. I loro destino dipende da chi sfoglia le pagine.
Ai giovani lettori piace molto seguire i suoi personaggi in più avventure, quindi più libri, secondo lei perché?
Perché ogni libro è uno spicchio di storia...è un pezzo di un puzzle. E comporre la scena finale è non solo un gioco ma anche la soddisfazione di aver vissuto passo dopo passo un'avventura con mille colpi di scena.
Geno Hastor Venti, per quanto via via diventi più consapevole, è un ragazzino timido,e forse anche un po' "ai margini", questa scelta è stata voluta, e cercata, o è casuale? Per altro usa la magia ma scoprirà che non è l'unica arma da saper usare, è un antieroe?
Sì, Geno è un ragazzino, timido, talvolta imbranato. e' una scelta voluta al cento per cento. Che sia un antieroe è ovvio, io odio profondamente i bambini eroi, è un brutto esempio di superintelligenza che non è naturale neppure se parliamo di magia. Anzi, la magia serve per capire e affrontare la realtà. Vivere è magico. Vivere è doloroso. Vivere è accettare di esistere.
Incontra tanti bambini e ragazzini, sognano di saper usare la magia?
In verità molto sognano di essere magici. E a cosa è divertente e molto creativa. Ritengo che immaginare di creare o fare cose fantastiche e impossibili possa rafforzare la stima. Inventare non è fuggire dal reale, anzi, è saper trasformare ciò che ci circonda e dar vita a nuove idee. La magia serve a questo, penso che grandi geni della nostra storia siano stati prima di tutto dei grandi creatori d'immaginazione.
Visto che gira molto per le scuole di tutta Italia, ha trovato una bambina che assomiglia a Moony Witcher- Roberta Rizzo da bambina?
Sì, e non solo una.


GIORGIA GARBEROGLIO



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