La Dea della Guerra

Un romanzo toccante, forse il più cupo tra quelli del ciclo di Avalon.
L’amore e la perdita si alternano lungo queste pagine dense di significato. Boudica incarna in sé la regina guerriera, colei che ha amato e sofferto, vissuto e perso. La morte del suo primogenito e del marito, Prasutagos, e le successive violenze sulle sue due figlie, Rigana e Argantilla, sono forse fra le pagine più toccanti del romanzo, e non possono lasciare indifferenti. Lhiannon, dal canto suo, impersona invece la parte più spirituale del volume, raccoglie in sé i misteri di quella che sarà Avalon e i riti druidici che, c’è da dirlo, Diana L. Paxson sa rendere magistralmente vista la sua opera di saggista nel campo delle religioni neopagane. Un plauso va fatto anche per la caratterizzazione di Parsutagos, personaggio maschile solido e sfuggente, che si lascia scoprire poco a poco da Boudica. Emerge così un uomo a tuttotondo, e non una sua pallida imitazione.



I punti meno piacevoli di questo libro si devono a una certa mancanza di mordente, e al ripetersi di eventi storici certamente importanti, ma che probabilmente si sarebbero dovuti affrontare diversamente nell’evoluzione del libro. Invece di soffermarsi sulle ben più interessanti problematiche interne ai druidi, alle tensioni fra Helve e Lhiannon per il ruolo di somma sacerdotessa, spesso il volume ci racconta dei rapporti fra le varie tribù della Britannia, o ci fa il resoconto degli scontri fra i romani e i celti. Necessari, lo ripetiamo e non lo mettiamo in dubbio, ma a volte troppi, ripetitivi e troppo poco amalgamati con quello che deve essere un romanzo, e non un trattato di storia.



Per il resto, La Dea della Guerra è forse la migliore opera che Diana L. Paxson firma da sola. Un romanzo ricco di emozioni e di sentimenti, di amore e di dolore. Una storia che pulsa al ritmo delle vite di Boudica e Lhiannon. Una storia che non ha un lieto fine come lo si intende comunemente, proprio come nella vita reale. Ma la domanda, che rimane invariata dalla nostra ultima recensione, è sempre la stessa: cosa sarebbe successo se a scrivere questo romanzo fosse stata solo Marion Zimmer Bradley?
http://www.fantasymagazine.it/libri/

Marion Zimmer Bradley e Diana L. Paxson,
La Dea della Guerra (Ravens of Avalon, 2006) -
FANTASTORICO - Longanesi -
Nuova Gaja Scienza - 2008 -
traduttore: Maria Cristina Pietri - pagine 446 - prezzo 18,60 euro

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