I misteri del 2012

Sarà solo uno dei tanti solstizi invernali del nuovo millennio? Uno dei giorni di giubilo che precedono uno dei tanti Natali di inizio millennio? Sarà, insomma, un giorno normale come gli altri, nelle sue connotazioni calendariali tipiche, oppure no? Davvero accadrà qualcosa che potrebbe cambiare radicalmente il volto del nostro pianeta e della nostra civiltà? E se sì, cosa?

Queste le numerose domande sull’appuntamento con il 2012. In relazione all’intriganet interrogativo la dottoressa Sabrina Mugnos terrà a Parma una presentazione del suo ultimo libro che tratta il tema.

Ognuno dice la sua. Mistici, sensitivi, e cultori di New Age non hanno dubbi: una rivoluzione spirituale metterà fine al mondo corrotto e violento di cui la nostra civiltà è sempre più vittima. Poi ci sono i catastrofisti che prevedono per quel giorno infausto il pianeta messo a ferro e fuoco, anche se non si capisce bene come.

Per fortuna si sono inseriti nel dibattito anche gli scienziati che buttano acqua sul fuoco; ma non senza gettare un occhio, in sordina, su tutti quei fenomeni naturali in agguato che potrebbero davvero scatenare un olocausto. C’è solo l’imbarazzo della scelta: mega-eruzioni vulcaniche, qualche masso che ci cade in testa dal cielo, pericolosi capricci della nostra stella. Per non parlare, poi, delle reazioni climatiche del pianeta esasperate dalla nostra attività inquinante suicida.

Certo, questi fenomeni accadono da sempre e sempre accadranno, e quindi perché no nel fatidico 2012?
Ma da dove salta fuori questa inquietante scadenza?
Per comprenderlo occorre spulciare nel ricco (seppur decimato) patrimonio culturale lasciatoci dai maya, eredi di tutte le grandi etnie che hanno popolato la Mesoamerica a partire dal primo millennio prima di cristo. Ossessionati dal tempo, utilizzarono diversi sistemi calendariali per prevedere gli eventi naturali e, quindi, sociali a capo della loro vita per tempi che si spingevano sia nel remoto passato che nel lontano futuro. Uno di questi, il Lungo Computo, termina il suo ciclo iniziato più di 5000 anni fa proprio nel 2012. Si tratta sostanzialmente di un calcolo, insomma, che ha assunto per tutta una serie di motivi il sapore di una minacciosa profezia.

Questi i temi del libro di Mugnos, nata a La Spezia il 6 aprile del 1971.
Geochimica, esobiologa ed archeoastronoma ha un’esperienza ventennale come divulgatrice scientifica.
Giornalista freelance e membro di prestigiosi gruppi di ricerca (Accademia Internazionale di Astronautica, Seti-Italia, Società Italiana di Scienze Naturali), ha già al suo attivo tre libri (l’Universo che pensa, Professione Geologo, Vesuvio, conto alla rovesci) e numerose pubblicazioni.

Spesso ospite di trasmissioni televisive e radio, tiene in tutta Italia corsi e seminari a carattere scientifico – divulgativo, e convegni nazionali e internazionali spesso accompagnati dalle immagini dall’esperienza diretta dei suoi numerosi viaggi.

http://www.parmaok.it/parmaok/homepage.html



Sabrina Mugnos
I Maya e il 2012

Libro , Pagg. 240
Formato: 13,5x20,5
Prezzo € 18,60

Marzo/Aprile 200

Un popolo ricco di fascino e mistero e una data molto vicina ai giorni nostri. Cosa li accomuna? Una non ben definita “profezia”che annuncerebbe niente meno che la fine del mondo. Secondo alcuni il conto alla rovescia è agli sgoccioli e l’umanità è prossima alla penitenza sotto il peso della sua corruzione. L’apocalisse, insomma, l’estremo giudizio che continua a essere annunciato da sedicenti predicatori che affollano i mezzi di comunicazione.

Non c’è dubbio che si tratta di una forma di terrorismo di massa, reso ancora più incisivo da pillole di parziali verità scientifiche. In tale caos mediatico Sabrina Mugnos, geofisica, esobiologa e studiosadi civiltà antiche, si pone l’importante obiettivo di fare un po’ di chiarezza partendo dal quesito più semplice: cosa c’è di vero intutto questo? Quali sono i fatti concreti intorno ai quali è stata costruita la scadenza del 2012? L’umanità e il nostro pianeta sono realmente esposti a fenomeni naturali che potrebbero scatenare dei cataclismi? Se sì, quali? E questi drammatici eventi possono davvero essere stati predetti dai Maya o da altre popolazioni antiche?

Con un impeccabile rigore scientifico e un avvincente stile divulgativo, Sabrina Mugnos conduce il lettore attraverso un’appassionante indagine. Alle sue competenze professionali ealle autorevoli fonti alle quali ha fatto riferimento, l’autrice ha aggiunto la profonda esperienza acquisita nell’esplorazione e nellostudio della Mesoamerica, la terra dei Maya. Un testo unico nel suo genere. Un saggio scientifico di grande valore ma anche un diario e una profonda riflessione sulle civiltà antiche e su quella attuale. Un imperdibile viaggio attraverso migliaia di anni di evoluzione della nostra umanità.

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