Drak’kast : Storie di Draghi

A febbraio, il portale DnDWorld (www.dndworld.it)
lancia la propria iniziativa editoriale,
pubblicando in esclusiva Drak’kast — Storie di Draghi, a cura dello scrittore Fabrizio Corselli. L’opera sarà disponibile in formato E-Book, scaricabile a titolo gratuito.

La peculiarità di Drak’kast risede nel fatto che non si tratta di un romanzo, bensì di un poema fantasy di oltre ottocento versi, in cui l’autore sviluppa la storia dell' Incantatore di Draghi Orodrast e del suo viaggio alla ricerca di un potente nemico.

L’opera presenterà un linguaggio molto semplificato, alla portata di tutti, tralasciando lo stile aulico che caratterizza le opere epico-mitologiche di Corselli, e sarà preceduta da un Prologo, intitolato Battuta di Caccia, in forma di breve racconto.

Le immagini che accompagneranno Drak’kast portano al firma di Ciruelo Cabral, cui l’opera è a lui dedicata, in quanto l’ispirazione è nata proprio da alcune sue tavole. In particolar modo, il personaggio di Elkodyas, quale drago trasformato in un cantore elfico, è stato modellato sulla creatura di Cabral che ha per nome Hobsyllwin, The White Guardian.

Prefazione dell'Autore:

Il Canto che Nuam apprese direttamente dalla voce narrante di Naskara, componente del Drak’kast, è conosciuto col nome di Canto di Omorya; una derivazione del leggendario tema a opera di Uar-Elleja, della stirpe elfica eleamar, forgiato ai piedi dell’Envydal, il Circolo delle Tre Stelle. Seppur eloquente nella sua brevità, esso, di contro, non definisce pienamente la storia di uno dei più importanti Incantatori di Draghi, dei tempi antichi, ovvero Elkodyas, il Bardo.

Il Canto di Omorya, con i suoi ottocento versi, perfezionati dalla stessa Cohodrea, da cui l’elfo silvano ebbe modo di ricevere il privilegio di vestire i panni di diretto ascoltatore, adesso ridona al lettore una storia ai confini del tempo, in tutta la sua completezza.

Il Canto di Omorya non è però solo un poema sulla stirpe degli Hadragnir, ossia quegli Incantatori di Draghi che altresì vestono il ruolo di guerrieri, condividendo con la fazione degli Artigli della Guerra l’uso combinato di armi speciali donate dalla stessa razza draconica. Esso è finanche la storia di creature e luoghi mai discussi prima ad ora, contemplando la figura di Alkaghyrre, della stirpe dei Deleyr, gli unicorni dell’aria, che ha accompagnato il viaggio del cantore lungo il Mare di Smeraldo, o ancora il Passo di Lame Azzurre, pericoloso perfino agl’occhi dei Guardiani della foresta. Molteplici i segreti sottesi al canto, e ancora tante le risoluzioni dei molti enigmi rimasti irrisolti per altrettanti millenni.

Il linguaggio del Canto di Omorya, seppur raffinato nella sua impostazione versificatoria, si mostra al lettore con una semplicità tale da risembrare quasi una fiaba per bambini. Questo, il potere del canto forgiato da un elfo dei tempi antichi e approfondito altresì da un cantore della stirpe dei draghi, quale Naskara. Seppur avendo innervato al testo, particolari che solo appartengono al mondo dei draghi, la ninfa guerriera ben ha saputo conciliare un linguaggio semplice con la vetusta lingua della razza draconica.

Ancor più difficoltoso, è stato oltremodo il compito di Nuam nel carpire di quella lingua, decantata con grande maestria, i suoi oscuri fonemi e le asperità del suono. All’elfo silvano, l’onore di aver donato ai posteri, l’eredità di un mondo che spesso, solo nelle favole, trova la propria realtà.

Per maggiori informazioni: http://www.fantasymagazine.it/notizie/9857/drak-kast-storie-di-draghi/

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