Come una foglia sbattuta dal vento

Come una foglia sbattuta dal vento
di Alys Clare
Editore: L'età dell'Aquario
Collana: I best seller del mistero
Euro 16,50 / pagine 272



Anno del Signore 1191. Sud dell’Inghilterra. La regina madre Eleonora è appena stata in visita all’abbazia di Hawkenlye, dove si è intrattenuta amabilmente con la badessa Helewise, da lei fortemente voluta alla guida di uno dei bastioni della fede di Roma in terra d’Albione. Un soggiorno breve ma che ha rinsaldato nella sua difficile missione Helewise e tutte le sorelle. Ma il mattino della partenza della regina riserva una sgradita sorpresa: durante una passeggiata nella foresta di Wealden la badessa inciampa sul cadavere di un uomo. Quando informa del macabro ritrovamento lo sceriffo Pelham, la sentenza è già scritta: è stato il Popolo della Foresta. Ma Helewise non può accontentarsi della spiegazione ufficiale. Sa che il rappresentante del re è un poco di buono. Accusare il fantomatico Popolo della Foresta non significa niente per lei: nessuno lo ha mai visto. Nessuno ha mai osato addentrarsi nella buia boscaglia che incombe su Hawkenlye per andarne in cerca. Una fosca leggenda, nulla più, un’arcaica superstizione buona a terrorizzare le sorelle dell’abbazia ma non lei e la sua cristiana fiducia nella ragione. Certo c’è quel particolare che fa pensare: la lancia che ha spaccato il cuore di Hamm Robinson, piccolo cacciatore di frodo come ce n’è tanti, ha la punta in selce, non in metallo. Chi usa più la selce? E chi la lavora con tale perizia?
Come nel precedente La fortuna è come la luna, Alys Clare racconta di brutali uccisioni e di storie d’amore proibite tra giovani postulanti e cavalieri fedifraghi alla ricerca di facili fortune. Ma soprattutto narra delle forze ancestrali legate alla Grande Madre Natura e dà conto di una spiritualità panica che sprigiona morte e dannazione su chi non ne rispetta i riti vecchi di millenni. Helewise assisterà a spaventosi spettacoli al chiarore della luna piena, con protagonista addirittura una delle sue più fidate novizie. Così sembra, almeno, ai suoi occhi e a quelli del coraggioso Josse d’Aquin, che anche in questa occasione le sarà vicino – molto vicino – in una oscura vicenda sospesa tra mistero, amore e sacrificio.


Seconda avventura per la Badessa Helewise e il cavaliere Josse D'Aquin, anche questa volta coinvolti in una serie di omicidi all'apparenza irrisolvibili.
Disegnando sempre con cura il panorama inglese di fine XII secolo, questa volta l'autrice inserisce anche il discorso dei vari culti pagani che in quel periodo ancora sopravvivevano nei recessi delle vecchie foreste.
Le soluzioni dei vari misteri si troveranno, come sempre, unite tra loro in un arazzo senza sbavature e, per concludere, anche l'accenno storico alla situazione politica dell'epoca, non stonerà affatto con il resto, offrendo dati importanti per inserire le prossime vicende nel giusto contesto.

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