Inchiesta sul cristianesimo. Come si costruisce una religione


Che cosa è accaduto dopo la morte di Gesù e com'è nata la religione che da lui ha preso il nome?

Fino a che punto gli storici, esaminando fatti e testi e prescindendo da ogni considerazione di fede, possono ricostruire gli avvenimenti che hanno trasformato quel profeta umiliato, ucciso su un patibolo romano, nel fondatore di una delle più grandi religioni? Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa che portasse il suo nome, né di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, ristabilendo l'alleanza tra Dio e gli uomini. Non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio. Da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule, che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama? Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Una complessa avventura umana che ha il suo punto di svolta nella figura dell'imperatore Costantino, il primo a trasformare il cristianesimo in uno strumento di potere, opera che sarà poi completata, al termine del IV secolo, da un altro imperatore, Teodosio, che lo renderà religione imperiale. Grazie a questa documentata ricostruzione si giunge a comprendere perché la fede cristiana, che inizialmente era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo, sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull'intero pianeta.

La recensione di IBS
Il sottotitolo del libro potrebbe trarre in inganno: “Come si costruisce una religione”. In realtà in queste pagine si cerca di spiegare, in termini semplici ma senza trascurare gli aspetti teologici, come una piccola fazione all’interno del giudaismo sia diventata attraverso i secoli la religione ufficiale di molti Stati. Si tratta di percorrere i primi quattro secoli di attività delle comunità cristiane, dalla morte di Gesù fino alla definitiva consacrazione imperiale del cristianesimo avvenuta per volontà di Teodosio alla fine del IV secolo.
Un percorso che Corrado Augias intraprende grazie all’aiuto di uno dei più autorevoli studiosi della materia, Remo Cacitti, docente di Letteratura cristiana antica e Storia del cristianesimo antico all’Università degli Studi di Milano. Attraverso il dialogo tra i due, emergono tutte le questioni di fondo che hanno percorso il dibattito teologico nel corso dei secoli, a cominciare dall’attendibilità delle fonti bibliche, per continuare con le varie interpretazioni che nel tempo i più importanti pensatori, soprattutto di provenienza greco-romana, hanno dato al corpus dei testi sacri. La storia della religione cristiana viene ricostruita in queste pagine adoperando il metodo scientifico moderno, partendo dai fatti e dalle testimonianze, fino a giungere a conferme verificabili, seppur provvisorie. Attraverso queste categorie si analizza il contenuto dei Vangeli sinottici e gli Atti di Paolo di Tarso, colui che, a detta di molti studiosi, ha fondato la Chiesa cristiana delle origini; si indaga sul ruolo che ebbero i primi seguaci di Gesù rispetto all’ebraismo e anche rispetto all’esercito occupante dei Romani in Galilea, si ricostruiscono le fasi attraverso cui la dottrina cristiana si è imposta nelle sfere più alte della politica, fino a coincidere con essa.
Ma studiare l’evoluzione storica di un’istituzione sociale significa anche tenere conto delle contaminazioni che il pensiero originale ha subito nel corso dei secoli, significa indagare sulle ragioni per cui una pratica si sia effettivamente canonizzata a discapito di un’altra. Scopriamo in questo modo che gli autori dei Vangeli non erano i discepoli di Gesù, ma i fondatori di varie scuole di pensiero formatesi dopo la morte di Cristo. Pare che Pietro l’apostolo, insieme a Giacomo, il fratello di Gesù (è storicamente appurato che Gesù abbia avuto quattro fratelli) e Giovanni, avessero ingaggiato un’ostinata disputa con Paolo l’apostolo delle genti, in relazione ai rapporti con il giudaismo. Una disputa che porterà alla prima delle numerose rotture all’interno del mondo protocristiano e che spiega il numero enorme di scritti arrivati fino ai giorni nostri che, pur fornendo una versione altrettanto parziale della vita di Cristo, non sono mai entrati a far parte delle fonti teologiche.
Un libro avvincente e interessante, capace, attraverso il ragionamento dialettico tra Augias e lo studioso, di mantenere su due piani ben distinti il Gesù della storia e il Cristo della fede, il primo effettivamente vissuto in Galilea, il secondo sorto dall’elaborazione successiva dei padri della Chiesa. Un testo ricco di spunti per la riflessione anche grazie alla chiarezza di esposizione, che restituisce al Dio fattosi uomo la sua dimensione corporale di profonda umanità e alla religione cristiana la dignità di un evento storico unico e straordinario, carico di valore di là di ogni dogmatismo.

Ecco il primo capitolo: http://www.librimondadori.it/web/mondadori/mediabox/sfoglialibro?_SfogliaLibro_WAR_SfogliaLibro_idScheda=ISBN_978880458303

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