Licia Troisi

Intervista rilasciata ad agosto 2007


Domanda di riscaldamento: ma davvero il fantasy lo leggono solo i ragazzi?

Assolutamente no. Anzi, lo zoccolo duro è costituito tipicamente da persone adulte. Certo, alle presentazioni il pubblico è costituito prevalentemente da ragazzi tra i 13 e i 20 anni, ma mi hanno scritto anche persone più grandi (o più più piccole, a volte). Bisogna anche considerare che la Mondadori classifica i miei libri come per ragazzi.

E tu come hai iniziato a scrivere questo genere?

Qui devo parafrasare un altro scrittore fantasy italiano, Andrea D’Angelo, che alla domanda sul perché avesse scelto di scrivere fantasy rispose che è il genere a scegliere lo scrittore, e non viceversa. È una cosa che trovo molto vera. Scrivo fin da quando ero bambina, ho iniziato a sette anni, ma non sono mai riuscita ad andare oltre il racconto breve fino a quando non mi sono imbattuta nel personaggio di Nihal. Mi è venuta in mente una sera, mentre, come mia abitudine, mi raccontavo qualche storia prima di addormentarmi. Il fantasy mi aveva sempre affascinata come genere, ma non lo conoscevo molto. Evidentemente mi apparteneva da molti anni senza che lo sapessi.

Spesso il fantasy che narra di elfi e creature simili viene definito nordico, hai mai pensato ad un fantasy mediterraneo?

In effetti no. L’ambientazione che preferisco è quella della fantasy classica, e, aggiungendo che preferisco decisamente i paesi freddi perché l’inverno è la mia stagione preferita, si capisce perché alla fine ho scritto un fantasy che per ambientazione ricorda quelli anglosassoni. Però mi sento molto influenzata dall’epica, soprattutto quella latina e greca.

Ma tu leggi fantasy, e comunque quali sono i tuoi scrittori e libri preferiti?

Nell’ambito della fantasy, il mio scrittore preferito è Jonathan Stroud, autore del ciclo di Bartimeus (n.d.r. Un ciclo a mio parere enormemente superiore alla Rowling di Harry Potter). In generale, il mio libro preferito è Il Nome della Rosa, l’ho letto nove volte e ogni volta mi dà sensazioni sempre nuove. Per il resto, non ho né un genere preferito né uno scrittore che prediligo sugli altri. Mi piace il noir italiano, leggo fantascienza e anche mainstream. Cerco di non precludermi alcuna strada, c’è da imparare da tutti e in genere mi piace spaziare.

E siamo alla classica chiusura: programmi futuri?

Ho in ballo un progetto top secret, e per il resto per ora sto scrivendo il terzo libro delle Guerre. Ho altre idee in mente, ma per ora sono completamente assorbita dal libro che sto scrivendo.

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