Harry Potter e la Pietra Filosofale

Harry Potter e la Pietra Filosofale
di J.K. Rowling
Editore Salani
Euro 13.00 / Pagine 304

Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli appare ora monotono e privo di sorprese.
Il risveglio dalla lettura lo lascerà pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di questo lussureggiante fuoco d’artificio.


Il primo libro è terribilmente semplice e lineare, pervaso dall'eccitazione della scoperta di un mondo nuovo, magico e dove tutto è possibile.
Visto attraverso gli occhi dell'undicenne Harry che, fino a quel momento, era stato allevato dagli zii come se fosse un peso sgradito, il mondo dei maghi e la Scuola di Hogwarts rappresentano il sogno irrealizzabile di una vita diversa.
Peccato che, con il sogno, arrivi anche l'incubo... ma ancora molto soft rispetto a quanto diventerà in futuro.

Il primo volume della saga è adeguato all'età del lettore, presumibilmente parallela a quella del personaggio. Però, nonostante tutto, gli argomenti trattati attingono a così tanti miti (sia letterari, che cinematografici, che del mondo legato strettamente all'immaginario fatato britannico) che anche il lettore più adulto vi si trova a proprio agio.

Un punto di inizio semplice ma fondamentale.


taksya

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