Chi è morto alzi la mano

Chi è morto alzi la mano
di Fred Vargas
Traduzione di Maurizia Balmelli
Editore Einaudi
Collana Stile libero Noir
€ 11 / pagine 254

"Una scomparsa, un omicidio e un macabro nascondiglio. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra piú idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano piú lontano di quanto si possa immaginare...

Un faggio misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che - deformazione professionale - la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.
"

Fred Vargas (http://www.einaudi.it/)
Fred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (CNRS), ed è specializzata in medievalistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive tutti i suoi romanzi in ventuno giorni, ossia durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Poi rivede i suoi romanzi (il cui editor privilegiato è sempre la sorella) per tre o quattro mesi. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. Nel 2004 le vendite complessive dei suoi libri ammontavano all'incirca a 1.400.000 copie. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice».

Di Fred Vargas Einaudi ha pubblicato finora Io sono il tenebroso (2000; 2003; 2006), in cui si ritrovano gli stessi stralunati protagonisti di Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006) e Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006). Nel 2005 è uscito Sotto i venti di Nettuno («Einaudi Stile libero Big»), nel 2006 L'uomo al contrario («Einaudi Stile libero Big») e nel 2007 («Einaudi Stile libero Big»).


Personaggi assurdi, dialoghi e divagazioni altrettanto assurde, per un giallo in piena regola... o quasi.
Non è adatto agli amanti del thriller puro, delle indagini lineari e mozzafiato o dei personaggi chiari e ben delineati.
Però... si legge in un fiato, ci si affeziona ai personaggi e non si riesce a mettere giù il libro fino a quando non si è arrivati in fondo, coinvolti nelle situazioni assurde dei protagonisti al punto tale da rischiare di non risucire a scoprire prima di loro chi è il colpevole.


taksya

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